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La Rai con un comunicato prende le difese di Conti al Festival 2017



Carlo Conti, stufo delle polemiche che da giorni proseguono sul suo conto, ha deciso di dire la sua. Per farlo ha scelto di rilasciare una lunga intervista al settimanale di Alfonso Signorini, Chi, in uscita in edicola domani, 1 febbraio 2017. Quella di Conti non è una vera e propria difesa, piuttosto al spiegazione che si cela dietro al suo agire e la volontà di informare realmente il suo pubblico.

Se voglio fare qualcosa di importante per gli altri mi sento più ricco se non lo faccio sapere. Ho sempre pensato di dover restituire la grandissima fortuna che ho avuto nella vita e nel lavoro. Quello che mi dispiace è l’attacco personale, gratuito, senza sapere le cifre, senza sapere che negli ultimi due anni il Festival ha prodotto ricchezza per la Rai, senza sapere che molti programmi si ripagano con la pubblicità non attingendo minimamente al canone anzi portando utili importanti.

Al di là delle parole sincere del conduttore, in questi giorni a supportarlo ci sono state addirittura le parole che la Rai ha affidato ad un comunicato stampaIn merito alle indiscrezioni che circolano su organi di stampa e in rete sulla cifra percepita da Carlo Conti per il Festival di Sanremo si precisa che il compenso lordo dell’artista, uno dei volti di punta dell’azienda, non è legato al singolo evento ma inserito in un contratto di esclusiva che comprende la conduzione, la direzione artistica del Festival, di Radio Rai e la realizzazione, in qualità di autore e conduttore, di altre trasmissioni. Rai sottolinea che il Festival di Sanremo non pesa sulle risorse derivanti dal canone, ma da almeno due anni è in attivo grazie al contenimento dei costi e ad introiti pubblicitari e ricavi commerciali per un totale stimato quest’anno di 23 milioni di Euro.



Insomma la Rai fa quadrato intorno ad uno dei conduttori che come pochi altri hanno portato introiti e ottimi risultati in fatto di ascolti, in anni in cui il Festival di Sanremo era seguito da pochissime persone.