Anticipazioni Cuore Ribelle, puntata 30 novembre la proposta di Sara



Nella puntata di mercoledì 30 novembre della soap opera iberica Cuore Ribelle vedremo Sara pronta a tutto pur di mettere a termine il suo piano contro il Bocanegra.

sara

La Bandolera non vuole farsi intimidire dalle pressione del terribile bandito che ha minacciato di ucciderla. Anzi contro ogni previsione penserà bene di affrontarlo con lo scopo di fargli capire le sue reali intenzioni. In siffatto contesto la giovane chiederà a Raul di accompagnarla dall’uomo in modo che possa illustrargli le sue ragioni. Il fotografo però non sembra molto convinto della proposta di Sara, la quale insisterà affinchè lui assecondi il suo volere. A quel punto Sara farà leva sui sentimenti che il giovane prova per lei spiegando che se davvero è innamorato di lei, deve accontentarla. Ma Raul considera la questione più complicata del previsto per via di una serie di implicazioni strettamente connesse con l’intenzione da parte dell’organizzazione criminale di uccidere la donna.

Raul è a conoscenza dell’obiettivo della Garduna ed è per questo che non vuole accompagnare Sara. L’uomo è sicuro del fatto che gli uomini della banda abbiano messo a punto un piano per intrappolarla. La Bandolera confesserà di aver considerato questa possibilità ma nello stesso tempo sa bene che per risolvere la questione deve andare direttamente alla fonte del problema. Raul ha paura e teme che Sara non si renda conto a cosa sta andando incontro, ma in realtà la donna è a conoscenza dei rischi che sta per correre.

Intanto grazie all’intervento di Rafalin, padre Teodoro continuare ad esercitare il suo credo dato che ha rischiato seriamente di morire. Di fronte all’intervento del giovane il prelato deciderà di ridimensionare i suoi pregiudizi che lo avevano portato a puntare il dito contro Rafalin. Così padre Teodoro sarà costretto a modificare le sue intenzioni, iniziando a comprendere l’operato di Padre Damien che inizialmente doveva essere allontanato dalla Curia per i suoi atteggiamenti di rottura nei confronti della tradizione ecclesiastica.


Nel frattempo Sofia deciderà di confessare ad Hector la sua vera identità, spiegando le ragioni che l’hanno spinta a cercare lavoro ad Arazana. Così la donna ammetterà che non è stato un caso il suo arrivo nel piccolo paesino di provincia. Il suo unico scopo era quello di trovare Don Eusebio e vendicarsi dell’oltraggio subito dalla sua famiglia. A quel punto Hector le chiederà per quale motivo avrebbe dovuto vendicarsi e in quel frangente la donna gli racconterà la sua storia personale.

In questo modo Sofia si toglierà la maschera e rivelerà perchè odiava a morte Eusebio. Quest’ultimo infatti pare averle rovinato la vita dato che ha ucciso senza pietà suo padre Calixto. Il motivo di tale accanimento è da attribuire al desiderio di suo padre di conservare per i propri figli le sue terre. Ma Don Eusebio voleva a tutti i costi i campi confinanti e di fronte alla reticenza di suo padre che rifiutò una consistente somma di denaro, l’uomo pensò bene di uccidere la sua famiglia. Sofia è l’unica figlia che è riuscita a salvarsi dalla crudeltà di quell’uomo.

Per questo motivo la donna doveva entrare nella vita di Don Eusebio in modo da potersi vendicare per tutto il male che le aveva arrecato. Dopo aver ascoltato la sua confessione, Hector le consiglierà di non rivelare a nessuno la sua vera identità per evitare che qualcuno possa trovare così in questi particolari le prove mancanti necessarie ad incriminarla. Sofia però ha bisogno che Pablo la smetta di continuare a ritenerla responsabile della morte di suo padre. Di conseguenza la donna ammetterà di aver bisogno di una grande idea che l’aiuti nella sua missione prima che la situazione possa degenerare.




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